Minuto 3:42

 

Il momento in cui ti rendi conto che ce l’hai fatta. Che hai sudato, perso, sei caduto ma che tutto ha avuto un senso ed una ragione.

Non esiste un sogno stupido, un’ambizione insensata. Ognuno ha la propria e credo sia un dovere inseguirla. Non esiste il troppo tardi. Qualcuno ha già ben chiara la propria meta, altri come me la scoprono a quasi quaranta anni. Ma non importa.

Quando trovi cos’è lo capisci perché ti sembra di provare le stesse sensazioni dell’innamorarsi. Ti riempie ogni vuoto, fa sembrare sopportabili anche quelle cose che pensavi di non poter sopportare. E’ come un vento freddo che ti sveglia e ti lascia là con quel mezzo sorriso sulla faccia di chi lo sa per certo.

Ci sono milioni di sogni perduti o infranti. Il successo non è assicurato anche perché altrimenti non avrebbe tutto il suo fascino la fatica. Ma è meglio avere un sogno non realizzato o la consapevolezza di aver sprecato la vita impegnando il tempo tanto per farlo?

Preferisco di gran lunga pensare di non essere stata in grado di realizzarlo, che sapere di aver avuto solo paura.

Ma io voglio la faccia del minuto 3:42. Non esiste nulla che possa impedirmi di sognare.

 

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