First Moment of Truth

Ed io che pensavo fosse una mia dote peculiare!

Vedere un paio di scarpe in un negozio e dire “queste faranno strage”, per poi non metterle più quando ormai se ne sono accorte tutte.

È sempre stato così e – tra me e me – me la sono sempre tirata per questo.

Caspita che shock sapere che Procter & Gamble hanno addirittura un dipartimento che si occupa di questo! Quei famosi 3/7 secondi in cui si decide guardando lo scaffale se un prodotto farà successo quindi, non sono solo miei.

Ma almeno non di tutti, pare essere una peculiarità esclusivamente femminile: uno studio di neuro scienziati infatti, in collaborazione con una casa produttrice di calzature austriaca, ha dimostrato che il cervello femminile riesce, esprimendo sensazioni positive, a determinare con  il 77% di successo quali scarpe saranno protagoniste degli acquisti.

Tendenze-scarpe-ai-2014 (2)E quindi cosa facciamo? Mettiamo su a Stoccarda uno studio che riuscirà, proprio copiando le dinamiche decisionali femminili, a mettere a punto un algoritmo, che sarà messo in vendita la prossima estate e che aiuterà a decidere con successo che prodotti mettere sul mercato .

Il risultato sarà maggiore quantità di prodotti fashion evocativi, probabilmente prezzi più accessibili perché le scelte dei produttori saranno meno soggette ad errori e di conseguenza minore probabilità di sfuggire all’ossessione dell’acquisto.

Una cosa è certa: il fatto che il marketing si stia basando sul concetto che algoritmo, decisionalità e cervello femminile possano coesistere anche solo nella stessa frase è per me quantomeno rivoluzionario. E forse un po’ inquietante.

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