Anima & Corpo

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Ma poi alla fine per cosa vale la pena di dare anima e corpo?

Per l’amore. Ma sei poi l’amore finisce, tradisce o si abitua alla nostra anima ed al nostro corpo?

Per la Famiglia. Ma possiamo essere certi che legami famigliari corrispondano a rispetto?

Per l’amicizia. Ma quanti sono gli amici veri? Quelli a cui confessi l’incoffessabile, quelli di cui non temi il giudizio.

Per il lavoro. Non sarebbe meglio viverlo come tanti mercenari prezzolati?

I sogni. E se si spezzano? Non è meglio starsene tranquilli ed assistere allo show della propria vita senza necessariamente pagare il prezzo di un rischio?

Vale sempre la pena. Vale sempre la fatica di mettere impegno in tutto quello che si fa.

Può durare un secondo o una vita. Ma il momento in cui ci metti tutto te stesso e la sensazione che provi quando succede, per me, è e sarà sempre la parte più bella. La sfida di credere in qualcosa.

È inutile che il mondo continui a provare a farmi cambiare idea.

Guarderò sempre ogni sconfitta, ogni delusione, ogni ingiustizia con l’aria di chi pensa:

Merda! Hai vinto tu. Ma solo stavolta.

 

Solo

La legge non ammette ignoranza.

Il lavoro non ammette ignoranza.

L’amore non ammette ignoranza.wpid-wp-1407251660210.jpeg

L’amicizia non ammette ignoranza.

Non lo sapevi ? Non e’ possibile .

Non credevi ? Dovevi capirlo .

Non ti e’ stato detto ? CI dovevi arrivare da solo.

Solo sempre solo.

Solo da quando nasci a quando muori.

Solo a combattere le tue guerre, a coltivare i tuoi sogni e a nutrire le tue speranze.

Potrebbe andare diversamente ?

No non puo’.

Chiedimi perche’ io non mi fido di nessuno ora.

First Moment of Truth

Ed io che pensavo fosse una mia dote peculiare!

Vedere un paio di scarpe in un negozio e dire “queste faranno strage”, per poi non metterle più quando ormai se ne sono accorte tutte.

È sempre stato così e – tra me e me – me la sono sempre tirata per questo.

Caspita che shock sapere che Procter & Gamble hanno addirittura un dipartimento che si occupa di questo! Quei famosi 3/7 secondi in cui si decide guardando lo scaffale se un prodotto farà successo quindi, non sono solo miei.

Ma almeno non di tutti, pare essere una peculiarità esclusivamente femminile: uno studio di neuro scienziati infatti, in collaborazione con una casa produttrice di calzature austriaca, ha dimostrato che il cervello femminile riesce, esprimendo sensazioni positive, a determinare con  il 77% di successo quali scarpe saranno protagoniste degli acquisti.

Tendenze-scarpe-ai-2014 (2)E quindi cosa facciamo? Mettiamo su a Stoccarda uno studio che riuscirà, proprio copiando le dinamiche decisionali femminili, a mettere a punto un algoritmo, che sarà messo in vendita la prossima estate e che aiuterà a decidere con successo che prodotti mettere sul mercato .

Il risultato sarà maggiore quantità di prodotti fashion evocativi, probabilmente prezzi più accessibili perché le scelte dei produttori saranno meno soggette ad errori e di conseguenza minore probabilità di sfuggire all’ossessione dell’acquisto.

Una cosa è certa: il fatto che il marketing si stia basando sul concetto che algoritmo, decisionalità e cervello femminile possano coesistere anche solo nella stessa frase è per me quantomeno rivoluzionario. E forse un po’ inquietante.

Lars Berge ti amo

«Dopo l’ora di cena, nel tardo pomeriggio, l’intera Infra City si svuotava completamente. Jens Jansen avrebbe potuto vivere nei locali della Helm Tech indisturbato.

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Avrebbe potuto avere un tetto sopra la testa e accesso al cibo; i pierogi Gorby precotti del distributore automatico che si trovava nella lounge, se era fortunato i tramezzini rimasti dopo qualche brunch di lavoro tenuto in qualche sala riunioni e qualche frutto lasciato nei cestini che venivano consegnati settimanalmente. Come avrebbe trascorso la marea di tempo a sua disposizione non lo sapeva. Non ancora. La notte avrebbe vagato a piedi nudi sulla morbida moquette dell’open space godendosi la libertà.»

Da Ninja in Ufficio di Lars Berge