La Donna Samurai

Giuliano Fujiwara

Mi sono innamorata delle sue linee e della sua semplicita’.

Del fatto che abbia debuttato a Milano nel 1986, delle sue origini giapponesi e del fatto che abbia influenzato a livello mondiale l’industria della moda col suo Minimalismo. giuliano-fujiwara-donna-fall-winter-2012-2013

Minimalismo che non e’ solo pulizia dagli eccessi, ma che e’ soprattutto fare le cose fatte per bene, coniugando tradizione e nuova tecnologia.

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Ora che ho scritto le mie righe con serieta’ e padronanza della materia posso dire che la mia esaltazione deriva dall’aver trovato in saldo un paio di scarpe meravigliose della collezione di quest’anno che credo non mi levero’ mai piu’ dai piedi.

 

Mi piace il suo taglio maschile, il fatto che la sua collezione donna non sia, come ci si aspetterebbe, un richiamo al mondo delle geishe ma molto di piu’ a quello dei samurai.

 

Ma soprattutto mi affascina la sua semplicita’, in un mondo di fronzoli, eccessi fini a se stessi e luci sgargianti vedere il suo stile mi riappacifica l’anima stordita da colori fluo, leoparti, ghepardi e camouflage.

 

 

Gli Altri

Piccola mia,

Scrivo queste cose perché non voglio dirtelo. Non voglio farti diventare cinica come lo sono diventata io e nemmeno voglio che il tuo modo di vedere il mondo sia condizionato dalle mie esperienze.

All’alba di 37 anni ho finalmente abbandonato l’idea che si possa contare sull’approvazione degli altri. Non è quasi mai disinteressata. Difficile incontrare qualcuno che sia felice per i tuoi successi ma soprattutto è praticamente impossibile che qualcuno i tuoi successi li capisca.

Ed allora le scelte sono due: o cerchi di conformarti a tutti, oppure te ne sbatti dell’essere di moda e vai per la tua strada.

Se basi la tua felicità sugli altri sarai delusa piccola mia. Perché alla fine della storia le persone che hanno bisogno di qualcuno che le apprezzi finiscono sempre, per qualche logica perversa di un destino che vuole divertirsi un po’, circondate da chi questo apprezzamento, per una ragione o per l’altra, non è in grado di esprimerlo.

Prima ci soffri, ti sbatti e combatti per guadagnarne l’attenzione, per un cazzo di “sono orgoglioso di te”. Poi invece il riflesso negli occhi degli altri è spesso solo la prova di quanto nonostante tutto un tuo sbaglio vinca sempre su mille tue conquiste. Ed ogni difetto abbia più valore di cento tuoi pregi.

Quindi ti eviterei la trafila volentieri amore mio. E vorrei saperti spiegare come te stessa sia in assoluto la migliore amica che hai.